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Vuoi garantire un salario minimo per i conducenti di Uber e 99? Scopri la nuova proposta!
Il governo sta finalizzando una proposta per definire i diritti del lavoro dei prestatori di servizi per piattaforme come Uber e 99. Di conseguenza, i conducenti di questi servizi potrebbero presto percepire un salario minimo orario e usufruire di benefici essenziali.
In questo modo, il Governo Federale delinea regole specifiche per questa categoria. Una delle norme al centro dell'attenzione è il contributo obbligatorio alla Previdenza Sociale. Scopri i dettagli di questa proposta qui di seguito.
Uber e 99: salario minimo previsto per i conducenti
Un punto saliente della nuova regolamentazione del lavoro per questo settore, proposta dal governo, è l'istituzione di un salario minimo per i conducenti. In questo modo, i professionisti di Uber e 99 potrebbero guadagnare fino a R$ 30 all'ora.
Ciò implica che, se un conducente lavorasse 8 ore al giorno per 20 giorni al mese, il suo reddito sarebbe di R$ 4.800. Un'evoluzione significativa nella struttura dei pagamenti è che il salario sarebbe basato sulle ore effettivamente lavorate. Tuttavia, sia i conducenti sia i fattorini preferiscono basare il salario sulle ore in cui sono online sulle applicazioni.
Benefici come ferie retribuite per i conducenti
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Un punto cruciale della proposta è il contributo obbligatorio alla Previdenza Sociale. Pertanto, non contribuiranno soltanto gli autisti di Uber e 99, ma anche le stesse aziende. Questi contributi saranno detratti alla fonte e versati direttamente dalle piattaforme.
Con tale contributo, gli autisti avranno accesso alle prestazioni previdenziali, tra cui pensione, ferie retribuite e indennità di malattia.
Di conseguenza, il piano stabilisce che gli autisti contribuiscano con il 7,5% dei loro guadagni, calcolati sul 25% dell'importo per ora lavorata, pari a R$ 7,50. In cambio, le aziende contribuiranno con il 20% del totale guadagnato dai professionisti.