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La Corte Suprema ha confermato la costituzionalità della parte della riforma previdenziale relativa alla pensione di reversibilità dell'INSS. Scopri come cambia l'importo!
Se un assicurato dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INSS) muore, i suoi familiari a carico hanno diritto alla pensione di reversibilità, a condizione che abbia versato contributi alla Previdenza Sociale o si trovi nel periodo di mantenimento della copertura (l'intervallo durante il quale il lavoratore può restare senza versare contributi).
In questa prospettiva, lunedì scorso (26), la Corte Suprema ha confermato la costituzionalità della parte della riforma previdenziale che riguarda la pensione di reversibilità dell'INSS. Pertanto, ora si applicano nuove regole per calcolare la prestazione. Scopri maggiori dettagli!
Calcolo della pensione di reversibilità
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Secondo la riforma previdenziale, i familiari a carico dell'assicurato deceduto devono ricevere una pensione di reversibilità pari al 50% della pensione che l'assicurato percepiva prima di morire. A questa si aggiunge il 10% per ogni familiare a carico. Ecco come funziona:
- Un familiare a carico: 50% della pensione + 10% per familiare a carico = 60% della pensione;
- 2 familiari a carico: 50% della pensione + 10% + 10% = 70% della pensione;
- 3 familiari a carico: 50% della pensione + 10% + 10% + 10% = 80% della pensione;
- 4 familiari a carico: 50% della pensione + 10% + 10% + 10% + 10% = 90% della pensione;
- 5 persone a carico: 50% della pensione + 10% + 10% + 10% + 10% + 10% = 100% della pensione.
In questo modo, se una persona a carico perde lo status di beneficiario della pensione, come un figlio che supera i 21 anni, l'assicurato perde il 10% dell'importo. Inoltre, è importante sottolineare che, se esiste una persona a carico invalida o con disabilità intellettiva, mentale o grave, la pensione sarà pagata interamente.
Tuttavia, le nuove regole consentono che la pensione ai superstiti sia inferiore al salario minimo. Inoltre, se il beneficiario riceve un'altra prestazione dall'INSS, come una pensione di vecchiaia, la riduzione sarà proporzionale all'importo minore.
Chi ha diritto alla pensione ai superstiti?
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Infine, la pensione ai superstiti viene concessa ai familiari dell'assicurato, nel seguente ordine di priorità:
Coniuge, partner o compagno/a;
Figli non emancipati, indipendentemente dalla loro condizione, purché abbiano meno di 21 anni;
Genitori e fratelli, purché possano dimostrare la dipendenza economica.