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Il ministro per le Relazioni istituzionali, Alexandre Padilha, ha rivelato lunedì scorso (25) che il governo brasiliano prevede di completare, entro la fine di ottobre o l’inizio di novembre, il versamento rateale dei fondi destinati a compensare le perdite subite da stati e comuni a causa della riduzione delle aliquote dell’ICMS (Imposta sulla circolazione delle merci e dei servizi).
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Questo piano rientra nel Disegno di legge complementare (PLP) 136/23, attualmente in esame presso il Senato federale.
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I ministri di Stato, insieme ai leader del governo in Parlamento, hanno condiviso tali informazioni con i mezzi di comunicazione dopo un incontro con il presidente Luiz Inácio Lula da Silva. Nel complesso, hanno discusso l’agenda settimanale del Congresso nazionale e le priorità delle iniziative dell’Esecutivo.
Che cosa ha motivato la compensazione dell’ICMS?
Le modifiche alle aliquote dell'ICMS, un'imposta gestita dagli stati, si sono verificate a causa dell'emanazione di leggi complementari nel 2022, che hanno stabilito nuove restrizioni sui carburanti, sul gas naturale, sull'energia, sulle telecomunicazioni e sul trasporto pubblico – incidendo direttamente sulle entrate degli enti federativi.
Il PLP 136/23, elaborato per risolvere questa impasse, propone il pagamento di 27 miliardi di R$ entro il 2026 come metodo di compensazione. Questo importo è stato concordato dal Ministero delle Finanze e dai governi statali, essendo stato legittimato dalla Corte Suprema Federale (STF) a giugno.
Quali altre azioni sta attuando il governo?
Insieme alle procedure già citate, va sottolineata l'accelerazione dell'erogazione di 10 miliardi di R$, originariamente prevista per il 2024.
A questo proposito, vale anche la pena sottolineare che si prevede una ricompensa finanziaria per i comuni che hanno registrato una diminuzione dei trasferimenti dal Fondo di Partecipazione dei Comuni (FPM) tra luglio e settembre, garantendo ulteriori 2,3 miliardi di R$ ai governi municipali.
Altri settori beneficiari
Il ministro ha sottolineato la necessità di rilanciare il livello costituzionale degli investimenti nella sanità. Questo era stato congelato dal tetto alla spesa, e il rilancio è avvenuto attraverso il nuovo regime fiscale. Pertanto, il livello degli investimenti nella sanità obbliga il governo a destinare fino a 21 miliardi di R$ al settore già quest’anno.
Pertanto, le misure menzionate fanno parte del PLP 136/23, già ratificato dalla Camera dei deputati. Come accennato in precedenza, il suddetto disegno di legge è in fase di revisione al Senato, dove i senatori si stanno impegnando intensamente per garantirne la rapida approvazione.