L'approvazione di un disegno di legge apre la strada all'uso della previdenza privata come garanzia per i prestiti

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Martedì scorso (13), i deputati della Camera hanno approvato il Disegno di legge 2250/23. Questo progetto consente di utilizzare la previdenza privata come garanzia per i prestiti. Il prossimo passo è l’invio del progetto al Senato per l’esame.

La nuova regola potrà beneficiare i titolari di quote del Fondo di Pensionamento Programmato Individuale (Fapi) e i possessori di titoli di capitalizzazione.

Secondo Fernando Haddad, ministro delle Finanze, il progetto mira a prevenire i riscatti anticipati dei fondi pensione e di altri fondi, consentendo così l’accesso a tassi d’interesse più bassi.

Il progetto di Haddad per la previdenza privata

Il debito contratto con i prestiti non può essere estinto entro un periodo più lungo di quello previsto affinché il beneficiario riceva gli importi della propria pensione. Ciò vale anche per coloro che possiedono titoli di capitalizzazione.

Nel caso dei titolari di quote del Fapi, il periodo sarà quello di validità del contratto e l’importo corrisponderà alle quote ammissibili. Tuttavia, il progetto sarà applicabile solo ai prestiti concessi dalle banche, che possono essere o meno collegati a piani di previdenza privata, assicurazione, capitalizzazione o Fapi.

Per le situazioni di copertura del rischio, come nei casi di morte, il termine applicabile sarà la fine del periodo di validità.

Risultati della votazione alla Camera dei Deputati

La votazione sul progetto relativo alla previdenza privata ha prodotto 318 voti favorevoli e 31 contrari. Partiti di sinistra come il PDT hanno espresso dubbi sulla misura, sostenendo che potrebbe aumentare l'indebitamento della popolazione.

D'altra parte, il PT ha ricevuto indicazioni di votare a favore del progetto, seguendo la stessa linea della leadership alla Camera. PSOL-Rede ha raccomandato il rigetto.

Ora, la proposta che consente di utilizzare la previdenza privata come garanzia per un prestito sarà esaminata dal Senato Federale. È stata inviata al Congresso senza alcuna modifica.




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